Il sole sorge, il gallo canta e negli Stati Uniti si spara. È il Grande Orologio Biologico a Stelle e Strisce, una routine così consolidata che ormai fa quasi più notizia un giorno senza piombo che l’ennesimo massacro. Questa volta la roulette russa si è fermata a Shreveport, in Louisiana [4]. Come riportano le cronache, un amorevole parente ha deciso di risolvere una “lite domestica” sterminando otto bambini di età compresa tra 1 e 14 anni [2]. Il bilancio totale è di dieci persone raggiunte dai proiettili, ma perché fermarsi ai dettagli quando puoi comodamente conquistare il macabro titolo di ‘strage più letale degli ultimi due anni negli Usa’ [4]?
SANGUE, SUDORE E ARMI DA FUOCO. Il portavoce della polizia locale, Christopher Bordelon, e il capo della polizia Wayne Smith si sono presentati davanti ai microfoni con l’espressione di chi è sceso all’inferno e ha trovato il diavolo armato fino ai denti [4]. Hanno descritto una scena del crimine ‘estesa’, sparpagliata su tre diverse abitazioni in un raggio d’orrore suburbano [8]. Una via crucis terminata con il killer che, non pago del massacro, ruba un’auto, fugge verso Bossier City e si fa crivellare dai proiettili degli agenti [6]. Il perfetto finale hollywoodiano per un B-movie splatter che la politica americana si ostina a spacciare per ‘Libertà’.
Ed ecco puntuale, come il reflusso gastrico dopo un fast food scadente, il circo delle Thoughts and Prayers (pensieri e preghiere). Il governatore repubblicano della Louisiana, Jeff Landry, ha diramato il classico comunicato con il ‘cuore spezzato’, pregando per le vittime [2]. Ma il vero capolavoro di ipocrisia lo regala lo Speaker della Camera, Mike Johnson. Johnson è proprio di Shreveport. Ha rappresentato quella comunità per quasi dieci anni [7]. E cosa fa l’uomo più potente del Congresso di fronte a otto cadaveri piccoli quanto un banco di scuola? Rilascia dichiarazioni dicendo che lui e la moglie sono ‘vicini alle vittime’ nei loro ‘pensieri e preghiere’ [4]. Certo, Mike. Dopotutto, si sa che i proiettili calibro 5.56 rimbalzano magicamente se indossi un giubbotto antiproiettile fatto di preghiere e sponsorizzato dalla National Rifle Association.
L’eccezionalismo americano si conferma l’unico al mondo capace di derubricare a ‘lite domestica’ [2] un eccidio che in qualsiasi altro Paese occidentale farebbe cadere il governo. Nel Paese dove si vietano i libri nelle scuole per proteggere i minori, ma puoi comprare un fucile semiautomatico al supermercato assieme ai cereali, la colpa è sempre del ‘disagio mentale’ o del destino cinico e baro. Mai del feticismo per l’oggetto che sputa piombo a raffica.
La strage di Shreveport non cambierà assolutamente nulla. Le bandiere scenderanno a mezz’asta, i talk show si indigneranno per il tempo di uno stacco pubblicitario, e poi si tornerà a lucidare l’arsenale in garage. Perché sull’altare del Secondo Emendamento, il dio delle armi esige il suo periodico tributo di sangue. E questa domenica, in Louisiana, il conto lo hanno saldato otto bambini.


