Famiglia del bosco: Catherine pubblica un libro e fa cassa

Famiglia del bosco, mamma Catherine pubblica un libro e monetizza

C’era una volta la famiglia del bosco. Un quadretto bucolico dipinto a tinte pastello nel cuore selvaggio di Palmoli, in Abruzzo. Lontani dal logorio della vita moderna, dal wi-fi e, soprattutto, dal vile denaro. Catherine Louise Birmingham e il consorte Nathan Trevallion avevano detto no al sistema: niente consumismo, solo natura, autoproduzione e istruzione parentale tra le fronde degli alberi. Un paradiso off-grid che, purtroppo, si è scontrato con la dura realtà dei servizi sociali e del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che a novembre ha sospeso la loro potestà genitoriale.

Da lì, la tragedia. Come riportato da Open e Il Centro, mamma Catherine è disperata: non dorme la notte sapendo che i suoi tre figli, da cui è stata allontanata lo scorso 6 marzo, hanno la febbre in una casa famiglia di Vasto. Un dolore straziante, un dramma umano che spezzerebbe il cuore a chiunque. Eppure, in mezzo a questa valle di lacrime, tra una perizia psichiatrica e un disperato appello, Catherine ha trovato il tempo per fare quello che ogni fiero oppositore del sistema capitalistico farebbe: scrivere un libro e monetizzare.

Ebbene sì. Dalle bacche ai diritti d’autore il passo è breve. Come rivelato da Tiscali Cultura e Abruzzo Popolare, il prossimo 5 maggio uscirà nelle librerie La nostra vita libera, il “memoir-manifesto” della madre neorurale. E chi pubblicherà questo inno alla vita fuori dalle logiche del consumo? Una fanzine ciclostilata a mano su carta riciclata? Un editore indipendente che accetta pagamenti in baratto? Macché: Solferino, prestigioso marchio del colosso RCS MediaGroup. Il tutto al modico prezzo di 18,50 euro. Alla faccia dell’off-grid.

La narrazione è da manuale del marketing emozionale. Mentre il marito Nathan apre timidamente alla frequenza del doposcuola per i figli, Catherine punta al Premio Strega. D’altronde, non è una novellina: già nel 2008 (pubblicato in Italia nel 2015) aveva sfornato Cavalcare per la vita, un manuale filosofico di equitazione scritto in sole due settimane. Questa volta, la penna della Birmingham promette di andare oltre il caso di cronaca per sviscerare i temi del conformismo e della sorveglianza. «Mi concentro sulla verità e sul risveglio dell’umanità», ha dichiarato l’autrice nella nota di lancio. Un risveglio che, a quanto pare, si acquista comodamente su Amazon o in libreria.

Il capolavoro mediatico, però, ha toccato il suo apice istituzionale. Come raccontato dall’agenzia Dire, solo pochi giorni fa la coppia si è presentata a Palazzo Giustiniani per un incontro con il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Catherine è arrivata a bordo di un’auto blu, sfoggiando un candido vestito a fiori e, tocco da maestro assoluto, una cesta di vimini al posto della borsa. Un cosplay bucolico perfetto a favor di telecamera, mentre in lacrime dichiarava ai cronisti: «Abbiamo vissuto in pace e in armonia… non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini».

Insomma, il cortocircuito è servito. La famiglia che fuggiva dalla modernità per ritrovare l’essenza pura dell’esistenza ha scoperto che il bosco è bello, ma le comparsate in tv, le udienze in Senato e i contratti editoriali con le major lo sono di più. La ribellione anti-consumista si è trasformata in un perfetto prodotto di consumo. Se questa è la “vita libera”, non osiamo immaginare cosa faranno per il sequel: forse un podcast in esclusiva su Spotify sponsorizzato da un’azienda di pannelli solari, o una docuserie su Netflix. Nel frattempo, prepariamo i 18,50 euro. Il risveglio dell’umanità non è gratis.

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