Usa-Iran, Vance sbatte la porta: il bluff dell’offerta finale

Iran-Usa, nessun accordo. Vance:

Vance scende dall’aereo a Islamabad con la foga di un piazzista del Folletto a fine mese, ansioso di chiudere la quota. Ventuno ore di trattative, litri di caffè pakistano e poi, inesorabile, il nulla di fatto. Come riporta puntualmente Sky TG24, il vicepresidente americano ha annunciato il mancato accordo con la flemma di chi è appena stato rimbalzato all’ingresso del Berghain: “Era la nostra offerta finale e migliore, condizioni flessibilissime”. Flessibili come un blocco di cemento armato, a giudicare dalla reazione di Teheran.

Secondo le cronache fornite da Adnkronos, durante l’estenuante maratona diplomatica Vance ha passato più tempo al telefono con Donald Trump (“una mezza dozzina, forse una dozzina di volte nelle ultime 21 ore”, ha confessato candidamente) che a guardare in faccia la controparte. Immaginiamo le concitate telefonate notturne: “Capo, non vogliono comprare le sneaker dorate per finanziare lo sblocco dei fondi, che faccio? Li minaccio di dazi anche sui tappeti volanti?”.

Il nodo del contendere? Il solito, vecchio, rassicurante olocausto nucleare e il controllo dello Stretto di Hormuz. Vance pretendeva un impegno scritto, esplicito e immediato sull’abbandono dell’arma atomica, offrendo in cambio, presumibilmente, una calorosa pacca sulla spalla e un voucher per un weekend a Mar-a-Lago. I colleghi di Open ci ricordano la fredda e perentoria replica della Tv di Stato iraniana, che ha bollato il pacchetto come un insieme di “richieste irragionevoli”. E, onestamente, come biasimarli? Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha liquidato la faccenda con la saggezza passivo-aggressiva di un life coach su TikTok: “Nessuno si aspettava un accordo in una sola sessione”. Tradotto per i non addetti ai lavori: J.D., era solo il primo appuntamento, non puoi già pretendere la comunione dei beni e la password del Wi-Fi.

Mentre LaPresse sottolinea l’amarezza di un Vance imbronciato prima di imbarcarsi sull’Air Force Two (“È una cattiva notizia soprattutto per l’Iran”, ha sentenziato lanciando l’ultimo anatema), il resto del mondo resta col fiato sospeso. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso, le superpetroliere fanno inversione a U e la diplomazia internazionale somiglia sempre di più a una puntata del Trono Over di Uomini e Donne, ma con i droni kamikaze al posto delle rose rosse. E alla fine della fiera, l’unico vero, solido accordo raggiunto in terra pakistana è che nessuno, ma proprio nessuno, ha la minima intenzione di accordarsi.


Cronistoria dei Fatti

Cronistoria: Le 21 ore di IslamabadLa genesi della crisi: A seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente sfociato nell’offensiva israelo-americana di fine febbraio 2026, il Pakistan si fa avanti come mediatore per consolidare una fragile tregua temporanea tra Washington e Teheran.

11 Aprile 2026: Le delegazioni di USA e Iran si incontrano a Islamabad per un vertice storico ad altissimo livello. La squadra americana è guidata dal Vicepresidente J.D. Vance, affiancato dagli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner.

La Maratona Negoziale: I colloqui, estenuanti, si protraggono per ben 21 ore. I nodi irrisolti sul tavolo restano monumentali: il blocco dello Stretto di Hormuz (che l’Iran usa come leva strategica vitale), lo smantellamento del programma nucleare di Teheran, il regime di sanzioni, la situazione in Libano e le riparazioni di guerra.

12 Aprile 2026, ore 04:00 (circa): J.D. Vance convoca la stampa e annuncia la rottura diplomatica. Dichiara di aver presentato la “migliore offerta finale” possibile e accusa l’Iran di non volersi impegnare definitivamente all’abbandono dell’arma nucleare.

La replica di Teheran: L’Iran non ci sta. Definisce “irragionevoli” le pretese americane – in primis la richiesta di riaprire immediatamente Hormuz senza aver firmato un accordo di pace definitivo – e ridimensiona l’eco del fallimento, affermando che la via diplomatica non è chiusa e che nessuno pretendeva un’intesa miracolosa al primo round di incontri.

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