Salis anti-Meloni: la sinistra scopre il lancio del martello

Salis:

Nel disperato safari alla ricerca del mitologico “Anti-Meloni”, il centrosinistra italiano ha finalmente trovato la sua nuova musa. Dimenticate i tavoli infiniti del Campo Largo, i veti incrociati tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein, e soprattutto dimenticate l’altra Salis, quella che sedeva all’Europarlamento. La nuova salvatrice della patria progressista si chiama Silvia, fa la sindaca a Genova e, dettaglio non da poco per chi deve demolire la destra, di mestiere faceva la lanciatrice di martello olimpica.

Tutto nasce da un’illuminazione d’oltreoceano. Come riporta Adnkronos, l’autorevole agenzia Bloomberg ha deciso di scendere in campo, dedicando un lungo reportage alla quarantenne ligure e incoronandola ufficialmente come “il volto nuovo italiano e possibile candidata anti Giorgia Meloni”. D’altronde, dopo la recente sconfitta referendaria del governo, l’opposizione era in cerca di un’epifania. E chi meglio di una sportiva abituata a roteare su se stessa prima di scagliare un attrezzo contundente il più lontano possibile? È praticamente la metafora perfetta della strategia politica del PD degli ultimi dieci anni.

La diretta interessata, ovviamente, ha sfoggiato il manuale del perfetto politico in rampa di lancio. Alla domanda fatidica su una sua possibile discesa in campo contro l’attuale premier, Salis ha sfoderato una finta modestia da manuale Cencelli: “È chiaro che non posso sfuggire a questa attenzione nazionale, non posso evitare le domande. È una cosa interessante, mi lusinga”. Traduzione simultanea: ho già prenotato il tailleur per Palazzo Chigi e sto scegliendo le tende per l’ufficio.

Certo, l’ex atleta ci tiene a precisare che non ha nessuna intenzione di partecipare a delle plebee primarie. Lei è una fuoriclasse, non si mischia nel fango delle correnti e delle gazebi-terapie. Però, se proprio la nazione dovesse mettersi in ginocchio e implorarla all’unisono, chi è lei per dire di no al destino? “Di fronte a una richiesta unificante non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia”. Una frase che, nel raffinato gergo politichese, equivale a un “tenetemi che faccio un macello”.

E così, mentre a Roma si discute ancora su chi debba guidare la coalizione e chi debba portare i pasticcini alle riunioni, da Genova arriva l’avvertimento. Il centrosinistra ha scoperto che per sfondare il tetto di cristallo (o il muro del centrodestra) forse non serve un leader di apparato, ma un buon vecchio martello. Resta solo da capire se, al momento del lancio decisivo, la coalizione riuscirà a non darselo clamorosamente sui piedi.


Cronistoria dei Fatti

Cronistoria dell’ascesa di Silvia SalisMarzo 2026: Il governo guidato da Giorgia Meloni subisce una pesante sconfitta referendaria, riaccendendo le speranze dell’opposizione e aprendo la caccia a un leader in grado di unire il centrosinistra.

Aprile 2026: La testata americana *Bloomberg* pubblica un ampio reportage sulla politica italiana, individuando in Silvia Salis (40 anni, ex lanciatrice di martello olimpica e attuale sindaca di Genova) il volto nuovo e la possibile sfidante progressista per Palazzo Chigi.

10 Aprile 2026: Interpellata dalle agenzie di stampa sull’investitura americana, Salis rilascia dichiarazioni inequivocabili: pur escludendo la partecipazione alle primarie, ammette di essere “lusingata” e di essere pronta a prendere in considerazione una “richiesta unificante” per sfidare Giorgia Meloni.

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