Inizia l’era in cui persino l’apocalisse climatica e le tensioni geopolitiche globali passano in secondo piano rispetto al vero dramma del 2026: sopravvivere senza Wi-Fi a Bali. Preparate i divani, perché da giovedì 12 marzo torna su Sky la nuova stagione di Pechino Express – L’Estremo Oriente. Un viaggio di 5.450 chilometri tra Indonesia, Cina e Giappone che promette di essere l’esperienza più “estrema” di sempre. Estrema, certo. Soprattutto per noi che guardiamo.
Costantino della Gherardesca, ormai supremo officiante di questa Via Crucis pop, ha capito che gestire il disagio borghese in Asia è un lavoro troppo usurante per un uomo solo. Così, quest’anno, come confermano i comunicati diffusi da Sky, si è circondato di ben tre inviati-badanti: Lillo per l’Indonesia, la rediviva Giulia Salemi per la Cina, e Guido Meda per la tappa finale in Giappone. Già ci immaginiamo Meda sbraitare con la voce rotta dall’adrenalina “Tutti in piedi sul risciò!” mentre qualche influencer si sbuccia un ginocchio a Kyoto cercando di scroccare un passaggio.
Ma il vero capolavoro situazionista, un trionfo cafonal degno della homepage di Dagospia, è il cast. Dieci coppie pronte a mendicare ciotole di riso sfoggiando un’indigenza a favore di telecamera che farebbe impallidire i veri disperati del globo. La vetta dell’onestà intellettuale, bisogna ammetterlo, la raggiungono Chanel Totti e il fidanzato Filippo Laurino: la figlia dell’Ottavo Re di Roma e di Ilary Blasi si è iscritta alla gara con il formidabile nome di battaglia “I Raccomandati”. Un meta-reality geniale. Perché nascondersi dietro la retorica stantia del “voglio farcela da sola” quando puoi sbattere in faccia al proletariato televisivo il tuo privilegio cromosomico? Chapeau.
Poi ci sono i boomer irriducibili. Come riportato puntualmente dalla testata TvBlog in una surreale intervista esclusiva, Jo Squillo e la sua “figlia elettiva” Michelle Masullo (in gara come “Le Dj”) hanno ammesso senza vergogna di essersi presentate all’imbarco con gli zaini più pesanti della competizione, imbottiti di piastre per capelli e outfit in eco-pelle. L’idea di Jo Squillo che fa l’autostop nella giungla di Giava, a 40 gradi con l’80% di umidità, inguainata nel poliuretano vegano, è la performance di body art punk-rock che non sapevamo di meritare. È la pura quota Rolling Stone del programma: l’anarchia tricologica e sartoriale al potere.
E per non farci mancare la rassicurante e onnipresente comicità nazionalpopolare, ecco Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, strategicamente ribattezzati “Gli Spassusi”. I due sono così proiettati nell’avventura asiatica che, secondo un delizioso retroscena svelato dalle colonne de Il Giornale, durante la conferenza stampa pensavano già al prossimo Festival di Sanremo, ammettendo che in caso di approdo all’Ariston al seguito del papabile conduttore Stefano De Martino dovrebbero mettersi a “studiare la parte”. Insomma, si parte per Pechino con lo zaino in spalla, ma col cuore (e le sacrosante ambizioni di cachet) ben piantati a viale Mazzini.
A completare il circo barnum, atleti come Fiona May e Patrick Stevens (“I Veloci”), rapper come Dani Faiv e Tony 2Milli, e la spietata quota Gen-Z con i “Creator” Elisa Maino e Mattia Stanga, pronti a scoprire a loro spese che in certe zone della Cina i social servono più al tracciamento governativo che a far esplodere i balletti in tendenza.
In questo grandioso Truman Show dell’esotismo a scrocco, l’Estremo Oriente si trasforma in un mero fondale di cartapesta per le nevrosi dell’Occidente. Con le sue dinamiche, Pechino Express si conferma – in puro stile Il Fatto Quotidiano – un involontario ma spietato manifesto politico dei nostri tempi: un manipolo di vip benestanti che vola in Asia (magari in superpotenze economiche che potrebbero comprarci l’intero debito pubblico domattina) a fare la carità al contrario, elemosinando un passaggio su un furgoncino scassato mentre un’intera troupe li riprende in 4K.
Il vero viaggio della speranza, in fondo, è il nostro. Quello di noi spettatori che, sintonizzati sulle frequenze di RTL 102.5 – che come ricordano zelanti i lanci d’agenzia è la radio ufficiale dello show – speriamo intimamente che almeno uno dei “Raccomandati” impari ad aprire una mappa cartacea prima di sbarcare a Tokyo.


